Partire è un po’ morire

Partire è un po’ morire
By Valerio • Valerio • 23 ott 2013 • 1187 Visite

“Partire è un po’ morire
rispetto a ciò che si ama
poiché lasciamo un po’ di noi stessi
in ogni luogo ad ogni istante.
E’ un dolore sottile e definitivo
come l’ultimo verso di un poema…
Partire è un po’ morire
rispetto a ciò che si ama.
Si parte come per gioco
prima del viaggio estremo
e in ogni addio seminiamo
un po’ della nostra anima.”

Edmond Haracourt

Bhè adesso basta con questi sentimentalismi! :D

Però comunque, qualsiasi sia il motivo che spinga a fare una scelta del genere, partire significa anche un po’ rinascere.



Vi voglio parlare del mio Home Studio che è una delle cose su cui ho dovuto mettere una pietra sopra.

Il mio Home Studio era uno spazio creativo in cui passavo gran parte del mio tempo libero, suonando, registrando e facendo missaggi audio.

Ho passato un anno intero (dopo lavoro) a costruirlo e adesso in un solo mese mi vedo costretto a smantellarlo.

Vi devo confessare che superato l’aspetto materiale della questione e cioè aver perso un luogo creativo in cui esprimermi, sto già apprezzandone i risvolti psicologici.

Mi spiego, per me è un po come mettere in atto il “morire” per poi “rinascere” di cui sopra.

Adesso riesco a vederlo più come un’opportunità di ricominciare e chissà magari un giorno ricostruire altrove il mio angolo creativo!

Sono fortunato ad avere quest’opportunità.

Old School Home Studio

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